Stai regalandoti carbone?

Le nostre azioni sconsiderate di oggi hanno una vittima invisibile: il noi del futuro.
Possiamo cambiare mentalità ed ottenere il meglio nel lungo periodo?

Davanti ad una decisione manchiamo di vedere l’impatto che essa avrà su di noi nel lungo periodo. Magari ci troviamo davanti ad uno sfizio, una macchina nuova ad esempio, e pensiamo agli attori coinvolti nella decisione. Ci siamo ovviamente noi adesso e la voglia di guidare il bolide. Il concessionario, che vuole prendersi i nostri soldi, la banca che ce li deve prestare. E basta. Non un pensiero a voi stessi, che tra 5 anni vi ritrovate a dover estinguere il debito preso ed avete quel mostro assetato di benzina in garage, che ha perso gran parte del valore di mercato e pesa sulle vostre finanze.

Siamo portati a vedere gli sfizi come qualcosa che ci meritiamo, che è buono e normale desiderare, e non vediamo come la vittima principale dei nostri vizi non siamo che noi stessi in un futuro neanche troppo lontano. La nostra società poi non ci aiuta: infarcisce le storie di difficoltà con la retorica del “nemico esterno”, cattivo e impossibile da battere, mentre le poche correnti culturali portate alla auto-critica stanno pian piano scomparendo. Magari una storia di questo tipo l’avrete già sentita:

Marco, 45 anni, fa il manager in una ditta specializzata in bla bla bla. Veste bene, ha una bella macchina in leasing che cambia ogni due anni. Ha un gran bel attico in centro per il quale sta finendo di pagare le rate del mutuo. Anzi, dovremmo dire aveva: la crisi economica provocata dal Covid nel 2020 ha messo in ginocchio l’azienda per cui lavorava. Lui ha perso il lavoro e le sue belle cose. Colpa del sistema economico che non guarda in faccia nessuno, di una azienda interessata solo ai profitti, di un mondo cattivo ed ingiusto.

Non certo colpa di Marco, no? Voglio dire, cosa avrebbe dovuto fare? Magari non gonfiare il suo stile di vita fino a consumare tutti i suoi introiti? Non cambiare auto? O non mandare i figli al super corso d’inglese da 5000€? Non vorrò mica insinuare che non è stato saggio…

Traete le conclusioni che volete, sta di fatto che Marco ha riempito un bel sacco di carbone e se lo è regalato a distanza di anni. La retorica del “non è mai colpa mia” non ci porta da nessuna parte. Certo, delle ingiustizie ci sono, il sistema non è perfetto, ecc. Ma puntare il dito non è il modo migliore di cambiare la nostra vita. Dobbiamo anzitutto cambiare noi stessi. Spesso poi, almeno nel mondo occidentale, siamo solo noi gli aguzzini di noi stessi.

Ed ecco il salto mentale: adottiamo una mentalità orientata al lungo periodo, in cui prendiamo le decisioni rilevanti pensando all’impatto che avranno su di noi tra 10 anni. Facciamo un paio d’esempi per chiarirci le idee.

L’acquisto di un SUV nuovo

Una bella macchina nuova non può certo essere un brutto regalo, no? Mi sto togliendo uno sfizio e me la merito. E poi posso pagarla a rate, non mi pesa sul portafogli.

Cosa ne penserete tra 10 anni?

Oggi vi state togliendo uno sfizio. Per qualche mese guiderete una bella macchina nuova, profumata e scattante. E pagate un’inezia per averla, il resto a rate. Tra un anno l’entusiasmo se ne sarà del tutto andato, quello che rimangono sono le rate da pagare, l’ossessione di tenere il mezzo in ordine, il far finta di non vedere quanto vi costano bollo, assicurazione e carburante. Mi sa che non vi siete regalati un sacco di carbone… L’avete riempito di stallatico!

Basta TV

Affrontiamo un caso diverso. Durante tutto l’anno avete passato uno sproposito di tempo davanti a talk show politici. Alla fine dell’anno vi rendete conto di aver speso 1 ora al giorno davanti alla TV e ne avete piene le scatole, a che è servito? E se vi sbarazzaste della TV, cosa ne deriverebbe al vostro io futuro?

Partiamo con due conti, su base annuale:

  • 100€ di canone RAI
  • 50€ di elettricità
  • 100€ costo dell’apparecchio (500€ cambiato ogni 5 anni)

Son 250€ all’anno. In 10 anni, se li investissimo al 4%, fanno 3000€. Non male, ma i benefici reali sono altrove: 1 ora al giorno in più in 10 anni fanno 3650 ore, ossia poco meno di 2 anni lavorativi, considerando settimane da 40 ore!

Fermatevi e pensateci un attimo.

Sbarazzandovi della TV oggi stesso regalereste 2 anni di vita produttiva a voi stessi, ogni 10 anni, oltre a risparmiare 3000€. Che ci farete con tutto quel tempo? Potreste mettervi in forma, magari allenarvi per un Iron man. Prendere una laurea. Leggervi tutti i classici della filosofia, e capirli a fondo. Fare straordinari al lavoro e raccogliervi un bel gruzzolo per smettere di lavorare a 40 anni invece che a 70+. Imparare un secondo mestiere, avviare un business di qualche tipo, fare volontariato…

Insomma, quel che voglio dire è, cosa credete che penserete tra 10 anni di una scelta del genere? Non ne sarete entusiasti e trasformati? E tutto per non dover sentire più stupidaggini in una scatola che vi ingombra il salotto!

Un poco di struttura

Ragionare sul lungo termine potrebbe non essere sempre semplice. Vale la pena di riflettere su quali siano le aree sulle quale concentrarsi, ossia quelle che avranno l’impatto maggiore sulla vostra qualità di vita futura. Vi elenco le mie, le vostre potrebbero essere leggermente diverse:

Scelte fatte oggi che possano aumentare le mie disponibilità in qualcuna di queste aree sono bei regali per il me futuro. Se sto sottraendo a quelle dimensioni sto danneggiandomi.

Vi sfido

Non fermatevi qui. Avete capito il concetto, ci vuole un pochino di disciplina, ma non necessariamente sacrificio. In fondo una delle sensazioni più belle è quella di fare un regalo apprezzato e quale momento migliore per farlo se non a Natale?

Fatevi un regalo quindi: prendete un proposito solido, che vi porterà enormi benefici in futuro. Segnatevelo da qualche parte così che tra 3, 5 o 10 anni lo possiate ritrovare. Potete usare un calendario elettronico allo scopo. Segnate il proposito e quello che pensate ne avrete ottenuto quando leggerete il messaggio. Quindi dateci dentro, e non vivetela come un sacrificio, lo state facendo per voi, godetevela!

Prima di lasciarci…

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