La forza di volontà è limitata

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Essa è una risorsa scarsa da usare in modo intelligente, e se anche fosse infinita i suoi effetti sono limitati.

Una delle lezioni che ho ricevuto dai miei nonni è che, con sufficiente impegno, è possibile raggiungere qualsiasi obiettivo. Penso sia uno dei consigli più comuni in assoluto, sulla bocca dei saggi come degli stolti e dei ricchi come dei poveri.

Viva la forza di volontà, è la soluzione a tutti i problemi!

Già, la forza di volontà non può risolvere tutto.

Quindi i miei nonni avevano torto? Non così in fretta, i miei nonni sono due volponi dell’entroterra siciliano. Secondo loro la forza di volontà è un ingrediente da usare con saggezza, un po’ come il sale. Un pizzico nel posto giusto e viene fuori una ricetta coi fiocchi ma se lo si usa male si rovina tutto.

La volontà come un muscolo

Pare che sia possibile allenare la forza di volontà, per cui a volte la si paragona ad un muscolo. Ma attenzione, non parliamo di un muscolo come il quadricipite femorale, enorme e potente. In questa metafora la forza di volontà è più simile ai muscoli che muovono le falangette delle dita: fragili e piccoli ma fondamentali. Possiamo allenarli, ma non possiamo usarli per sollevare un camion.

Insomma, non si può stringere i denti e lavorare di sola forza di volontà come Boxer, il cavallo della Fattoria degli animali. Sgobbare a testa bassa e fare solo sacrifici non ci porterà ai risultati sperati, o quantomeno non è la strada migliore.

Cambiare prospettiva

Supponiamo di dover risanare la nostra situazione finanziaria, in particolare dobbiamo ridurre le spese perché abbiamo le mani bucate.

L’approccio basato sulla forza di volontà prevede di sacrificare ogni cosa superflua. No a Netflix, no al mangiare fuori, no al vestito nuovo. Ogni giorno dovremo resistere a decine di tentazioni.

Che vita di palta! Per migliorare le nostre finanze rinunciamo a vivere del tutto? È da stupidi, chi potrebbe sopportare una esistenza del genere?

Ma con una prospettiva diversa le cose cambiano da sole. Se guardando un’auto nuova in vetrina non vediamo un oggetto desiderabile ma solo un mezzo di trasporto inefficiente ed inquinante non stiamo esercitando la nostra forza di volontà. Se ci piace vivere in un ambiente minimalista, non proveremo desiderio per nuovi mobili o oggetti da esporre. Se viviamo in un posto che amiamo e lavoriamo con piacere e non per bisogno non sentiremo il bisogno di quelle costose vacanze annuali.

Si tratta di portare a galla i nostri valori e guardare al mondo con uno sguardo diverso. Vivi frugale perché è davvero il modo che ti soddisfa di più, senza menzogne né sacrifici.

Cambiare prospettiva è una strategia accessibile a tutti, se escludiamo dalle nostre vite quello che ci influenza in modo negativo. Certo, se ogni cinque minuti ci confrontiamo con qualche collega con la Mercedes nuova, vediamo ore di pubblicità alla TV, seguiamo una marea di influencer con il pallino del lusso allora auguri a trovare il bello della frugalità! Ricordiamo che siamo influenzati dal contesto sociale.

Inoltre alcune attività sgradevoli, come fare un lavoro che non amiamo o sacrificarci a caso, consumano la nostra riserva di volontà, il che ci porta al secondo trucco.

Investire bene la forza di volontà

Il secondo modo per far fruttare la nostra forza di volontà consiste nell’investirla in modo intelligente dove può darci il maggior beneficio.

L’esempio della dieta casca a fagiolo. Supponiamo di dover perdere qualche chilo perché quei frollini con le gocce di cioccolato ci sono finiti tutti sui fianchi.

Con la sola forza di volontà dovremmo resistere ogni istante e ad ogni pasto dal prendere più di quello che ci serve. Segniamo le calorie assunte e rendiamo ogni pasto un sacrificio, tanto che mentre mangiamo la pasta piangiamo pensano alla torta che non potremo assaggiare.

Ma chi resiste? Dopo una settimana siamo punto ed a capo, con una ciotola di gelato e biscotti a recuperare quei pochi grammi persi. Con gli interessi!

Conviene piuttosto spendere la forza di volontà dove ci aiuta di più. Invece di resistere ai pasti o in casa, resistiamo soltanto quando andiamo al supermercato. Risparmiamo tutta la nostra forza di volontà per saltare la corsia dei dolciumi, e se ce ne avanza ancora compriamo solo pasta e pane integrali e frutta e verdura in abbondanza.

Poi, a casa, mangiamo quel che ci pare. Ci saranno a disposizione solo mele, carote e pane integrale con paté di ceci, tutta roba salutare e molto meno assuefacente. Quella volta che proprio vogliamo un bel cono gelato dovremo muovere i chiapponi per andarlo a prendere fuori: pigrizia e gola, duellate tra voi! Chiunque vinca a noi sta bene, mal che vada avremo fatto un poco di esercizio per andare a comprare quel gelato.

Conclusione

Riepilogando, la forza di volontà è limitata e non va sprecata.

Possiamo risparmiare forza di volontà cambiando il modo in cui vediamo il mondo.
Possiamo investire la nostra forza di volontà dove ne traiamo il massimo.

Insieme, queste due armi hanno un impatto enorme ma non ci salveranno dai tornadi: non abbattiamoci quando le circostanze sono più grandi di noi, né saltiamo a facili giudizi quando queste affossano qualcun altro.

Spesso non è una questione di volontà.

Copertina di Tim De Pauw.

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