Pressioni sociali e l’acquisto di casa

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Acquistare la propria abitazione è una delle decisioni finanziarie e familiari più complesse. Ci mancavano solo le pressioni sociali di mezzo! Questa lettera, parte della serie Punti di vita, è indirizzata all’autore di Finanza Cafona. Egli ha risposto qui.

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Amico mio,

E così mi proponi di parlare delle pressioni sociali per l’acquisto della propria casa. È un argomento che sta a cuore a te ed a buona parte della nostra generazione. Vediamo se riesco a dare un contributo non banale, non vorrei rifilarti la solita minestra riscaldata.

L’acquisto o meno della propria abitazione non è solo una scelta finanziaria, anche se per molti è tra le scelte finanziarie più importanti della vita. Una impostazione utile per analizzarla, ispirata da Frakonomics, parte dalla classificazione degli incentivi. Con incentivo intendo uno stimolo a comportarsi in un certo modo, che sia consapevole e pianificato o meno.

Abbiamo 3 categorie principali d’incentivi:

  • Incentivi materiali: consistono in un beneficio concreto, spesso economico. Sono incentivi materiali lo stipendio, sgravi fiscali, le multe, i premi.
  • Incentivi sociali: si tratta delle famigerate pressioni sociali. Ad esempio il giudizio altrui, lo status sociale, la spinta a conformarsi agli altri, la consuetudine.
  • Incentivi morali: riguardano ciò che credi giusto o sbagliato. Alcuni esempi sono l’empatia, il credere nella sacralità della vita o nella libertà individuale.

Analizziamo la scelta di acquistare casa dal punto di vista di questi incentivi.

Gli incentivi materiali per l’acquisto di casa

So che secondo te l’acquisto casa non è un investimento ma non sono d’accordo, lascia che ti spieghi il perché.

Possiamo trovarci d’accordo sul fatto che sia possibile investire in immobili, ad esempio per darlo in locazione; al massimo discuteremo se sia o meno un buon investimento. Ora, se tu dessi in affitto il locale a te stesso, avresti fatto un investimento, anzi è pure meglio rispetto al darlo in affitto a qualcuno di esterno, poiché non devi pagare tasse sul reddito e sai che ci si può fidare del locatario.

Ci sono poi una serie d’incentivi statali all’acquisto della prima casa:

  • Capitali accessibili a costi bassissimi tramite il mutuo prima casa;
  • Nessuna tassazione patrimoniale, a confronto ad un deposito titoli o conto deposito che costano lo 0.2% annuo;
  • La pletora di ecobonus, sismabonus, superbonus, vattelapescabonus.

Non significa che l’acquisto di casa sia sempre un buon investimento: ci sono famiglie che acquistano la casa del sogno americano, gonfiando il proprio stile di vita e le proprie spese, il che è una sciagura finanziaria. Ma se acquisti la casa che affitteresti, pensi di stabilirtici per un periodo abbastanza lungo ed è conveniente l’acquisto rispetto all’affitto, allora si tratta della scelta finanziaria migliore.

Ah, la casa dei sogni. Te la ricordi? Photo by Daniel Barnes

La proprietà di un immobile ti da anche l’occasione di cimentarti in molti lavori di fai da te che non potresti svolgere in affitto. Potresti sviluppare buone competenze ed ottenere una abitazione migliore ad un costo minore. A seconda della propria attitudine ai lavori manuali e della voglia di prendersene le responsabilità potrebbe trattarsi di un bel vantaggio. Nel nostro caso, abbiamo ristrutturato in prima persona la nostra casa, risparmiando migliaia di Euro ed ottenendo un prodotto finito migliore. L’aneddoto che riporto di solito è questo:

A casa nostra sono entrati solamente 3 professionisti. Due hanno fatto danni, l’altro ha fatto un lavoro mediocre.

Gli incentivi sociali per l’acquisto di casa

Dopo questo infinito preambolo eccoci alla ciccia di cui volevi parlare: le pressioni sociali. Queste dipendono soltanto dal contesto sociale in cui vivi.

Devo essere onesto con te: io non ho subito grandi pressioni per acquistare casa. In compenso ne ho subite sui lavori di ristrutturazione: pare che tutti debbano avere il tal marmo del paesino umbro e le finiture in radica di platano del Madagascar.

Ci siamo evoluti per vivere in società. Qualche migliaio di anni fa, chi veniva scacciato dalla tribù moriva di fame, non si riproduceva ed i suoi geni da ribelle non sono stati trasmessi. Anzi, che dico millenni fa! Ancora oggi se la pensi nel modo sbagliato rischi di finire male in buona parte del mondo.

Abbiamo tutti il gene del conformismo.

Ma abbiamo un vantaggio: ne siamo consapevoli. Se capisci che attorno a te ci sono persone che ti spingono verso una scelta poco salutare, la migliore arma che hai è cambiare cerchie sociali. Sembra radicale, ma funziona bene in tanti ambiti, dal rimettersi in forma allo smettere di bere. Puoi usarlo anche per mitigare le pressioni sull’acquisto di casa, se ne vale la pena.

Gli incentivi morali per l’acquisto di casa

Parlare di cosa sia giusto o sbagliato è complicato, soprattutto non è facile trovare un accordo né capire quale versione sia migliore. Lettura consigliata a riguardo: Il paesaggio morale.

Ci sono buoni motivi a favore del possedere la propria casa, specie quando si mette su famiglia. Esserne proprietari è una sicurezza economica in più, dimostra che si è capaci di gestire le finanze, sollecita ad investire risorse nella comunità e relazionarsi di più coi vicini, o almeno nei borghi è così. È anche vero che ti rende meno flessibile e che ogni situazione andrebbe valutata a se, io sto generalizzando e faccio male. Che ti ho detto? Parlare di morale è difficile.

Quindi, che fare?

Riguardo alle pressioni sociali puoi solo fartene una ragione o cambiare cerchie sociali. Puoi provare anche la meditazione ed altre tecniche d’introspezione e rilassamento, funzionano ma non diventerai un monaco zen in mezzo a Roma capitale.

Riguardo all’acquisto di casa, faresti bene ad andarci piano e pensarci molto bene per evitare possibili disastri. Tieni solo a mente che ci sono dei potenziali benefici economici, che ha molto senso se vuoi mettere radici e che non è affatto obbligatorio.

Alla prossima, stammi bene!


Vi ricordo che Finanza Cafona ci ha scritto una lettera in risposta, la trovate qui.

Copertina by Cole Mader.

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