Si può smettere di lavorare prima della pensione?

SaltoMentale » Smettere di "lavorare" » Si può smettere di lavorare prima della pensione?

I pre-concetti attorno alla nostra vita lavorativa sono numerosi e sconfortanti.
Tuttavia esistono delle valide alternative.

Fin da quando abbiamo 6 anni ci viene preparata una strada ben chiara: 13 anni di scuola dell’obbligo, 5 di università, 40+ di lavoro, pensione quanto basta, morte.

Questa a dire il vero è la versione ottimista. Si suppone che abbiate le risorse per frequentare una università e che riusciate a trovare un lavoro fisso. Anche così, la prospettiva è ritirarsi e fare quello che ci pare a 72 anni, stando a quanto dice l’INPS a chi oggi ha 30 anni. Ci tocca dedicare il meglio della nostra esistenza a fare un lavoro che potrebbe non essere gratificante, solo per “portare il pane a tavola”.

Contrariamente all’opinione comune questa potrebbe non essere l’unica via: anche senza stipendi da favola e senza i rischi del diventare imprenditori ci si potrebbe ritirare ben prima. Il concetto è noto col termine di indipendenza finanziaria ed indica il non essere dipendenti da uno stipendio per poter soddisfare le necessità finanziarie della propria famiglia. Non significa comunque stare tutto il giorno al circolo a giocare a carte. Significa poterlo fare, se vi va.

Balle? Verifichiamolo con qualche calcolo.

Una famiglia finanziariamente indipendente

Partiamo da delle ipotesi sensate:

  • 3 persone nel nucleo familiare
  • 2 di queste lavorano, con uno stipendio di 1’500€ netti mensili
  • Le spese familiari ammontano a 1’500€ mensili totali
  • Tutti i risparmi vengono investiti con un ritorno medio del 4% annuo.

La domanda è: quanto denaro dobbiamo investire per vivere di quel 4% di rendite?

3000€ entrate – 1500€ spese = 1’500€ di risparmio mensile
x 12 mesi = 18’000€ di risparmio annuale
/ 4% = 450’000€

Sembrano un sacco di soldi…

Supponiamo di investire sempre le rendite di ogni anno fino a quando raggiungeremo tale cifra. Quanto tempo serve per accumularla?

18 anni. [1]

Bastano 18 anni per ritirarsi per sempre. Non solo, lascerete pure un bel gruzzolo ed una rendita ai vostri eredi. Sembra pazzesco? Pazzesco è non averci mai pensato!

Fate da voi i calcoli sul vostro caso specifico. Ricordate anche che l’obiettivo è essere liberi dal dover per forza lavorare, non evitare di guadagnare mai più un soldo. Potrebbe bastarvi molto meno per rinunciare al lavoro in ufficio e fare il vostro lavoro dei sogni, potendo permettervi di guadagnare qualcosa in meno.

Come è possibile tutto ciò?

La magia sta tutta in un effetto chiamato “retroazione”. In questo caso l’investire i risparmi crea reddito aggiuntivo, che a parità di spese diventa risparmio, che investito diventa ulteriore reddito e così via. Si tratta di una retroazione positiva.

Ecco una mappa dei flussi di denaro per un nucleo familiare, per aiutarci a capire meglio la questione:

Nella mappa vedete anche una retroazione negativa: il circolo vizioso del debito. Gli interessi sui debiti ed il gonfiarsi del nostro stile di vita fanno da zavorra alle nostre finanze. Questi comportamenti tengono incatenati a vita e l’unica boa di salvataggio sarà, forse, la pensione.

Conclusioni

Non è necessario che vi imponiate di raggiungere l’indipendenza finanziaria, purché scegliate la vostra strada con consapevolezza. Sapendo che esistono alternative però… Chi ve lo fa fare di rimanere sulla vecchia via?

Approfondimenti

Quello di cui ho parlato in questo articolo è solo un preambolo di un tema molto interessante, quello dell’indipendenza finanziaria. Tutti gli articoli che scrivo a riguardo finiscono in questa sezione del sito.

Oppure, se vuoi buttarti direttamente nella mischia, puoi migliorare la tua posizione finanziaria seguendo questi consigli. Ti consiglio infine di iscriverti alla newsletter per restare aggiornato sulle nuove risorse che pubblico, sono gratis.


Note

[1] Il calcolo è semplice: ogni anno aggiungiamo il risparmio (18000€) e sommiamo l’interesse maturato sul denaro investito l’anno precedente. Ci fermiamo quando superiamo la soglia dei 450’000€, ossia al 18° anno. Una curiosità: proprio dal 18° anno l’interesse maturato supera anche il risparmio da lavoro, coincidenza dovuta al fatto che 1500€ sono pari sia alle spese che all’ammontare investito.

Grazie per aver letto questo articolo. Se ti è piaciuto, puoi fare due cose di cui ti sarei molto grato: iscriverti alla newsletter e condividere l’articolo sui social. Grazie del supporto!

guest
2 Comments
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Massimo Petracca

Uaoh, 3000 euro al mese ? Ma chi l’ha visti mai ???!!!????
Provate a fare una simulazione più realistica, guadagnando un reddito normale da 1400 euro al mese e poi vedrete che non riuscirete a risparmiare NULLA !!!!

SaltoMentale.it

Ciao Massimo,
La simulazione considera 2 stipendi, ognuno da 1500€. Qui ho preso ad esempio una coppia.
Chiaro che non per tutti è fattibile questo obiettivo, qui volevo solo dimostrare che non è fuori dal mondo.
Se vuoi puoi dare un occhio alla guida su come migliorare la propria indipendenza finanziaria. Ho cercato di metterci risorse utili qualsiasi sia la situazione di partenza, spero possa servire anche a te. Se hai altre proposte fammi un fischio e grazie del commento 😉